Torri di Popiglio - Rocca Securana

Dove si trova

Le Torri di Popiglio si trovano nel cuore della Montagna Pistoiese, lungo la SS12 dell'Abetone e del BrenneroDa Pistoia, si percorre la SS66 in direzione di San Marcello Pistoiese. Si prosegue quindi verso La Lima e, raggiunto l'abitato, si seguono le indicazioni per Lucca lungo la SS12. Dopo meno di un chilometro, sulla destra, un cartello indica la strada per le Torri di Popiglio. Si percorre la strada per circa 3,5 km, fino a raggiungere uno spiazzo sulla sinistra, dove è possibile lasciare l'auto e proseguire a piedi per circa 500 metri, lungo un sentiero nel bosco che conduce alle torri.

Da Lucca, si imbocca la SS12 dell'Abetone e del Brennero in direzione di Abetone. Superato l'abitato di Popiglio, si prosegue per circa due chilometri fino a incontrare sulla sinistra il bivio per le Torri. La deviazione è meno evidente e meno ben segnalata arrivando da questa direzione, per cui è consigliabile prestare particolare attenzione alla segnaletica.

La storia

NB: Nella gallery trovate anche foto antecedenti ai restauri del 2005.

L'alta valle del fiume Lima, nella Montagna Pistoiese, occupa da sempre una posizione strategica lungo le vie di comunicazione tra Pistoia, la Lucchesia e l'Appennino. In epoca medievale questo territorio apparteneva ai Conti Guidi di Modigliana, che possedevano i castelli di Popiglio e Piteglio, come attestano i diplomi imperiali di Arrigo VI del 1191 e di Federico II del 1220 e del 1247.

In seguito l'area passò sotto il controllo di Pistoia e i due castelli furono sottoposti a un unico podestà. Popiglio entrò poi a far parte dei territori della Repubblica Fiorentina, diventando uno dei punti fortificati della montagna a presidio del territorio verso la Lucchesia.

L'abitato di Popiglio sorge sul versante settentrionale della valle. Il castrum de Popilio è ricordato nelle fonti medievali, anche se dell'antico castello e della cinta muraria che proteggeva il borgo rimangono oggi poche tracce. Sul versante della montagna che domina l'abitato, invece, sopravvivono le due imponenti Torri di Popiglio, ultime testimonianze della Rocca Securana, un sistema fortificato concepito per controllare dall'alto la valle e le vie di passaggio.

Le due torri

Le due torri, entrambe a pianta quadrata, sorgono a breve distanza l'una dall'altra ma a quote differenti. La torre superiore, posta nel punto più elevato, rappresentava il cuore del sistema difensivo. Oggi è fortemente diruta e conserva circa metà della sua altezza originaria; intorno ad essa sono ancora visibili i resti della cinta muraria poligonale e di alcune strutture collegate alla fortificazione. Dalla sua posizione era possibile dominare un'ampia porzione dell'Alta Valle della Lima.

La torre inferiore, posta circa venti metri più in basso, costituiva probabilmente un punto intermedio di controllo e collegamento tra il borgo e la rocca superiore. Anche questa struttura è oggi fortemente degradata, ma la sua posizione permette ancora di comprendere la logica del sistema difensivo.

Dal punto di vista architettonico, le torri mostrano i caratteri essenziali dell'architettura fortificata medievale dell'Appennino. Sono costruite in pietra, con murature di notevole spessore e un rivestimento esterno in filaretto, mentre le aperture sono poche e strette, funzionali soprattutto alla difesa e all'osservazione.

La torre superiore, con lati di poco inferiori ai sette metri, era inserita all'interno di una più ampia cinta muraria, della quale sono ancora riconoscibili alcuni tratti e due accessi, tra cui una piccola postierla sul lato orientale. All'interno del complesso sono inoltre documentati i resti di una cisterna per l'acqua, elemento che testimonia la necessità di garantire una certa autonomia al presidio. Nel loro insieme, questi elementi restituiscono l'immagine di una fortificazione progettata soprattutto per il controllo e la difesa del territorio, più che per funzioni residenziali.

Le indagini archeologiche e il restauro

Il complesso è stato oggetto di importanti studi e interventi di conservazione. Tra il 2000 e il 2006 furono condotte campagne di indagine archeologica coordinate dall'Università di Pisa in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Le ricerche permisero di approfondire la struttura del fortilizio e l'organizzazione dei suoi diversi elementi difensivi.

Nel 2005 venne inoltre realizzato un importante intervento di restauro conservativo, inserito nei programmi regionali di recupero e valorizzazione dei beni culturali. Gli interventi hanno contribuito a preservare le strutture superstiti della Rocca e a mantenerne leggibile l'impianto storico.

Il recupero dell'area

Negli ultimi anni l'attenzione si è concentrata anche sul recupero del contesto paesaggistico e dei percorsi di accesso. Nel 2025 sono stati realizzati interventi di pulizia e manutenzione dell'area, con la rimozione della vegetazione infestante e degli alberi caduti, la sistemazione dei terreni, la regimazione delle acque e il recupero dei sentieri e delle staccionate.

Questi lavori non costituiscono un nuovo restauro strutturale delle torri, ma un intervento di recupero e valorizzazione dell'area monumentale, che ha contribuito a rendere nuovamente più leggibile e fruibile il complesso.

Oggi le Torri di Popiglio, immerse nel paesaggio della Montagna Pistoiese, costituiscono una delle testimonianze più suggestive dell'antico sistema difensivo dell'Alta Valle della Lima. La loro posizione permette ancora di comprenderne la funzione originaria: un punto di osservazione e di controllo posto strategicamente tra la montagna pistoiese e la Lucchesia.

Approfondimenti

Le Torri, dopo il restauro, viste dal drone: