Dove si trova
Il borgo fortificato di Castiglione è posto lungo la strada statale che sale da Castelnuovo Garfagnana verso il passo delle Radici.
La storia
Origini e posizione
Il paese si adagia su di un colle, da cui domina tutta la vallata incastonata tra i morbidi appennini e le più imponenti Alpi Apuane, a circa 545 metri di altitudine. La sua storia prende avvio in epoca romana dall'antico "Castrum Leonis", costruito sul territorio strappato ai Liguri Apuani; alcune fonti fanno risalire il primo insediamento militare romano già al II secolo a.C. Castiglione fu fin da sempre tenuto in gran conto per la sua posizione di controllo sulla via che conduceva al passo di San Pellegrino e, più in generale, sul valico verso il Passo delle Radici e la provincia di Modena. A quei tempi, quest'ultimo costituiva per gli eserciti uno dei più facili passaggi dell'Appennino. Proprio per la sua posizione strategica ebbe un passato molto tormentato e subì molti assedi. Il primo, da parte dei lucchesi, nel 1170 provocò molti danni.
Un passato di assedi e la fedeltà a Lucca
La resa impegnò Lucca alla ricostruzione ed alla elevazione a sede di Vicaria, ma a causa delle prepotenze e degli onerosi balzelli imposti, Castiglione si fece promotore di una lega di comuni garfagnini contro la stessa repubblica. Il borgo fu nuovamente distrutto nel 1226-1227 e ricostruito nel 1230, per poi essere assediato e raso al suolo una terza volta nel 1277, sempre ad opera dei soldati lucchesi. Nel giugno del 1370 i figli di Castruccio Castracane occuparono per breve tempo il castello, ma alla loro cacciata Lucca se ne impadronì definitivamente: la pace del 1371 consegnò così la fortezza alla repubblica lucchese, che vi insediò un commissario permanente e potenziò la struttura difensiva ampliando la cinta muraria giunta fino a noi.
Durante il XV secolo Castiglione fu una delle poche comunità garfagnine a non sottomettersi agli Estensi, rimanendo fedele a Lucca (con una breve parentesi fiorentina, risolta nel 1433 a favore di Lucca). Le guerre con gli Estensi portarono a nuovi assedi, particolarmente violenti nel 1603 e nel 1613; nel 1610 il paese resistette anche a un attacco dei modenesi, dopo il quale iniziò un lungo periodo di pace. Nel 1806, con le conquiste napoleoniche, Castiglione fu assegnata al Principato di Lucca retto da Elisa Bonaparte e Felice Baciocchi: da qui deriva lo stemma comunale con il leone su fondo bianco e rosso della Repubblica di Lucca.
La Rocca
Nella parte alta del borgo (nord-est), su uno sperone roccioso che domina tutta la Garfagnana, sorge la Rocca, una struttura a carattere difensivo costruita nella sua forma attuale alla fine del '300, con perimetro irregolare munito di tre torrioni a pianta semicircolare, dotati di apparato a sporgere su beccatelli in pietra e caditoie. Il torrione principale è il Mastio, costruito con grossi blocchi di pietra e alto basamento a scarpa; gli altri due sono il Castellano e la Campanella. All'ingresso restano i resti della polveriera, torrione a base quadrangolare a difesa del percorso d'accesso, stretto e tortuoso. L'altezza delle cortine varia tra gli 11 e i 17 metri secondo il dislivello del terreno, e dalla sommità si gode un panorama a 360 gradi sulla valle.
L'interno ha cambiato destinazione da luogo fortificato a residenza; oggi la Rocca è di proprietà privata e le visite sono possibili solo su prenotazione, tramite la Pro Loco.
Le mura e i torrioni del borgo
Intorno alla Rocca si sviluppò il centro abitato "incastellato", cinto da possenti mura per 750 metri, dotate di camminamento di ronda, feritoie e probabilmente in parte da un fossato. Oltre ai tre torrioni della Rocca, la cinta muraria cittadina fu rafforzata nel Trecento con cinque ulteriori torrioni: dell'Orologio, della Brunella, dei Fattori, di San Michele e di San Pietro. Il torrione della Brunella, all'angolo sud-ovest, fu rimaneggiato dopo i danni dell'assedio del 1613; quello di San Michele, a sud-est, inglobò il campanile dell'omonima chiesa; nella cortina est, il torrione di San Pietro conserva ancora ben leggibili le feritoie per balestre.
Oggi si entra nel borgo da tre porte, ma in origine ve n'era una sola, munita di ponte levatoio, al centro della cortina sud: le altre due furono aperte nel XVIII secolo per facilitare l'accesso al paese.
Le chiese e la leggenda della strega
All'interno delle mura si trovano due chiese di rilievo: San Pietro, di origine longobarda, e la quattrocentesca San Michele, che custodisce una tavola della Madonna con Bambino di Giuliano di Simone (1389) e un crocifisso ligneo che la tradizione vuole proveniente dall'antica chiesa di San Cristoforo del castello di Verrucchia, distrutto nel Trecento nelle guerre tra pisani e lucchesi. Proprio a questo episodio è legata una leggenda locale: si narra che la notte prima della distruzione una strega avvertisse gli abitanti battendo sulla catena del camino, gridando l'imminente rovina della fortezza.
Un "castello vivente"
Il complesso fortificato di Castiglione è considerato uno dei più importanti e suggestivi esempi di "castello vivente" della Val di Serchio, ed è inserito nel circuito de I Borghi più belli d'Italia.